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Acronis Accelerate - Time to Act

AI e cybersecurity negli hotel di lusso: Vittorio Acampora ad Acronis Accelerate

Il futuro dell’ospitalità di lusso passa dalla fiducia. E proteggere quella fiducia significa anche proteggere i sistemi digitali che sostengono ogni momento del soggiorno. Il 14 ottobre 2026, Vittorio Acampora, CEO & CISO di Meginet, parteciperà come ospite ad Acronis Accelerate: Time to Act, un evento dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale e dell’automazione nella gestione e nella protezione delle infrastrutture IT. La sua partecipazione è confermata nel programma ufficiale Acronis. acronis.events Il suo contributo porterà nel confronto l’esperienza dell’hospitality di lusso italiana, partendo da una domanda concreta: come possono gli hotel utilizzare AI e automazione per proteggere il proprio business e offrire un’esperienza d’eccellenza agli ospiti? Hotel connessi: ogni servizio porta una responsabilità Prenotazioni, pagamenti, Wi-Fi, sistemi gestionali, domotica e applicazioni cloud: dietro un soggiorno apparentemente semplice si muove un ecosistema digitale complesso. Ogni connessione permette di migliorare il servizio, personalizzare l’accoglienza e rendere più efficiente il lavoro. Allo stesso tempo, introduce accessi, dipendenze e possibili vulnerabilità da gestire. Per questo, la cybersecurity negli hotel di lusso riguarda direttamente la qualità dell’ospitalità. Un servizio indisponibile, un pagamento compromesso o l’esposizione dei dati degli ospiti possono incidere sulla continuità operativa e sulla reputazione della struttura. AI e automazione per una protezione più tempestiva In questo scenario, integrare cybersecurity, intelligenza artificiale e automazione può aiutare gli hotel a riconoscere prima i segnali di rischio e a intervenire con maggiore tempestività. Il monitoraggio continuo, l’analisi delle anomalie e l’automazione di alcune attività di sicurezza possono supportare i professionisti IT, riducendo il tempo necessario per valutare gli eventi e avviare una risposta. È una prospettiva che richiede competenze, processi definiti e supervisione: l’efficacia dipende da come queste capacità vengono inserite nell’organizzazione e nelle esigenze della singola struttura. La cybersecurity come parte dell’esperienza dell’ospite L’intervento di Vittorio Acampora offrirà una prospettiva sulle esigenze del mercato italiano dell’ospitalità di lusso e sul contributo che l’ecosistema Acronis può dare alla resilienza delle strutture. L’obiettivo è passare da una sicurezza prevalentemente reattiva a un approccio più consapevole e proattivo, capace di accompagnare l’evoluzione dei servizi digitali. La cybersecurity deve rendere possibile l’innovazione nell’hospitality. Proteggere dati, infrastrutture e continuità dei servizi significa tutelare quella fiducia che l’ospite affida all’hotel ancora prima del suo arrivo. Come partecipare ad Acronis Accelerate L’appuntamento è il 14 ottobre 2026, con un evento virtuale in lingua inglese. Il programma riunirà rappresentanti Acronis e professionisti del settore per mostrare applicazioni concrete di AI, automazione e cyber protection. acronis.events 👉 Consulta il programma e registrati ad Acronis Accelerate

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TG3R

CyberHospitality.tech: il progetto per la sicurezza digitale degli hotel, realizzato con Federalberghi Penisola Sorrentina.

Negli ultimi mesi diversi hotel di lusso in Italia – a Ischia, Milano Marittima, Venezia e Trieste – sono stati vittime di gravi attacchi informatici. Migliaia di copie digitali di passaporti e carte d’identità dei clienti sono state rubate e rivendute nel dark web. I prezzi vanno dagli 800 euro fino a milioni di euro, a seconda della qualità e della quantità dei dati. Per fronteggiare questa minaccia, Federalberghi Penisola Sorrentina ha lanciato il progetto Cyber Hospitality, in collaborazione con Meginet, una società di cybersecurity. L’obiettivo è rafforzare la protezione dei dati sensibili e ridurre il rischio legato all’errore umano, che rappresenta circa il 90% degli attacchi riusciti. Secondo i dati dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), sono stati sottratti oltre 70.000 documenti da almeno 12 hotel italiani. Queste informazioni possono essere utilizzate per creare identità false, aprire conti correnti, linee di credito o mettere in atto frodi finanziarie. Un elemento di crescente pericolo è l’uso dell’intelligenza artificiale da parte degli hacker: con strumenti avanzati è possibile perfino simulare la voce umana per ingannare il personale delle strutture alberghiere. Per questo motivo diventa essenziale: Solo così gli hotel possono garantire la protezione dei dati sensibili e mantenere alta la fiducia dei clienti. Fonte: Rai News – TG3 – TGR Campania

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